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15ott21:00Amsterdam Baroque OrchestraDuomo di MonrealeDuomo di Monreale, Piazza Guglielmo II21:00

Dettagli evento

Ton Koopman direttore
Amsterdam Baroque Orchestra

Franz Joseph Haydn
(Rohrau 1732 – Vienna 1809)

  • Sinfonia n. 83 “La Poule” (“La Gallina”) in sol minore Hob. I:83
    Allegro spiritoso-Andante-Menuetto-Finale
  • Sinfonia n. 86 in re maggiore Hob. I:86
    Adagio, Allegro spiritoso-Capriccio. Largo-Menuetto.
    Allegretto-Finale. Allegro con spirito
  • Sinfonia n. 85 “La Reine” (“La regina”) in si bemolle maggiore Hob. I:85
    Adagio, Vivace-Romanze. Allegretto-Menuetto.
    Allegretto-Finale. Presto
  • Sinfonia n. 82 “L’Ours” (“L’Orso”) in do maggiore Hob. I: 82
    Vivace-Allegretto-Menuetto-Finale.
    Vivace assai.

 

Joseph Haydin

Nell’inverno del 1784-85 il Concert della Loge Olympique di Parigi commissionò ad Haydn la composizione di ben sei sinfonie offrendogli un altissimo compenso, consistente in ben 25 luigi d’oro.

La Sinfonia n. 83 trae il suo titolo, “La poule” (La gallina), dall’umoristico secondo tema del primo movimento Allegro spiritoso, nel quale i disegni staccati con acciaccature dei violini imitano, secondo un topos della musica descrittiva sei-settecentesca, il chiocciare della gallina. All’Andante dall’intensa cantabilità, segue un Menuet, reso imprevedibile dagli ironici accenti metrici. L’ultimo movimento, Vivace, è una pagina brillante dal ritmo di Giga.

Il primo movimento della Sinfonia n. 86, che si apre con un Adagio introduttivo sinfonicamente denso, si articola in un Allegro spiritoso in forma-sonata. Fantasioso è il secondo movimento, Largo, chiamato dal compositore Capriccio, riferendosi forse alla poco convenzionale struttura formale. Un carattere aristocratico contraddistingue il Menuetto, mentre una certa ironia pervade il Finale in forma-sonata.

La Sinfonia n. 85, che trae il suo titolo “La Reine de France” dalla particolare predilezione accordata ad essa dalla regina Maria Antonietta, è certamente la più “francese” del gruppo a partire dal tema dell’Adagio introduttivo del primo movimento, realizzato con un ritmo puntato “alla francese”. A questo Adagio di carattere solenne segue un Vivace, in forma-sonata, monotematica. Nel secondo movimento, Romanze, l’influenza francese trova la sua espressione nella scelta di utilizzare come tema, per le cinque variazioni, quello di una canzone popolare La gentile et jeune Lisette. Di carattere cerimonioso è il Menuetto, mentre il Finale (Presto), è un brillante rondò-sonata su un unico tema.

Composta nel 1786 ad Esterhàz ed eseguita per la prima volta nel 1787 a Parigi, la Sinfonia n. 82 “L’orso” trae il suo titolo dalla caratteristica acciaccatura, introdotta nelle parti dei violoncelli e dei contrabbassi nell’ultimo movimento, che ricorda vagamente il grugnito dell’orso. Senza alcuna introduzione lenta, il primo movimento, Vivace assai, è in forma-sonata, mentre su una melodia popolaresca si basa il secondo, Allegretto. Ben scandito, dal punto di vista ritmico è il Menuetto mentre in forma-sonata è l’ultimo movimento, Vivace, aperto dalla caratteristica acciaccatura dei violoncelli e dei contrabbassi sulla quale si staglia il famoso tema zingaresco della danza dell’orso.

 

Ton Koopman

Ton Koopman
Direttore

Nato a Zwolle in Olanda, Ton Koopman ha avuto un’educazione classica e ha studiato organo, clavicembalo e musicologia ad Amsterdam, ricevendo il “Prix d’Excellence” sia per l’organo che per il clavicembalo. Attratto dagli strumenti antichi e dalla prassi filologica, ha da subito concentrato i suoi studi sulla musica barocca, con particolare attenzione a J. S. Bach, ed è presto diventato una figura di riferimento nel movimento dell’interpretazione antica.

Si è esibito nelle più importanti sale da concerto e nei più prestigiosi festival, avendo l’opportunità di suonare sui più raffinati e preziosi strumenti antichi esistenti in Europa. All’età di 25 anni ha creato la sua prima orchestra barocca; nel 1979 ha fondato l’Amsterdam Baroque Orchestra, a cui ha fatto seguito la creazione dell’Amsterdam Baroque Choir nel 1992. I due ensemble hanno presto raggiunto notorietà internazionale. Con un ampio repertorio, che dal primo Barocco giunge al tardo Classicisimo, la ABO&C ha debuttato al Concertgebouw di Amsterdam, al Théatre des Champs-Elysées e Salle Pleyel di Parigi, al Barbican e alla Royal Albert Hall di Londra, al Musikverein e alla Konzerthaus di Vienna, Philharmonie di Berlino, Lincoln Center e Carnegie Hall di New York, Suntory Hall di Tokyo, per citarne alcune.

Negli ultimi anni ha svolto un’intensa attività come direttore ospite, collaborando con le orchestre più prestigiose in Europa, Stati Uniti e Giappone.

Tra i progetti più ambiziosi figurano l’esecuzione e la registrazione delle Cantate di Bach. Un intenso lavoro di ricerca durato dieci anni, per il quale ha ricevuto il Deutsche Schallplattenpreis Echo Klassik, il il BBC Award e il premio Hector Berlioz, oltre alle nomination sia per il Grammy Award (USA) che per il Gramophone Award (UK). In aggiunta alle opere di Bach, Koopman, da sempre sostenitore della musica del suo predecessore Dieterich Buxtehude, ha intrapreso la registrazione dell’integrale di Buxtehude, pubblicata in 30 CD.
Ha registrato oltre 400 CD e LP per Erato, Teldec, Sony, Deutsche Grammophon e Philips.

Nel 2003 ha fondato “Antoine Marchand”, una sottoetichetta di Challenge Classics.

 

Amsterdam Baroque Orchestra

Amsterdam Baroque Orchestra & Choir

Ton Koopman ha fondato l’Amsterdam Baroque Orchestra (ABO) nel 1979. Il gruppo è formato da musicisti di prestigio internazionale specializzati nell’ambito della musica barocca, che si ritrovano insieme varie volte all’anno per dar vita a nuovi progetti artistici.

ABO è in attesa di festeggiare il suo 45° anniversario nel 2024, insieme all’80° compleanno del suo fondatore. L’Amsterdam Baroque Choir è stato fondato nel 1992 e ha fatto il suo debutto al Festival di Musica Antica di Utrecht con l’esecuzione in prima mondiale del Requiem a 15 voci e dei Vespri a 32 voci di H.I.F. Biber. La successiva registrazione di entrambe le opere è stata premiata con il “Cannes Classical Award” per la migliore interpretazione di musica corale del XVII/XVIII secolo.

Per la chiarezza del suo suono e la sua duttilità interpretativa l’Amsterdam Baroque Choir è considerato tra i migliori ensemble corali della scena musicale contemporanea.

Tra il 1994 e il 2004, Ton Koopman e l’ABO&C hanno intrapreso uno dei più ambiziosi progetti discografici degli ultimi decenni: l’esecuzione e la registrazione integrale delle Cantate sacre e profane di Bach per il quale hanno ricevuto il “Deutsche Schallplatten-Preis Echo Klassik”.

Nel 2014, ABO&C ha portato a termine un altro grande progetto discografico con l’esecuzione e la registrazione della serie di CD Dieterich Buxtehude – Opera Omnia.

L’ABO&C ha registrato una numerose altre opere del repertorio barocco e classico, incluse le due Passioni di Bach l’integrale delle sinfonie di Mozart, i concerti grossi di Locatelli e canzoni di Natale.

I principali riconoscimenti ricevuti includono il Gramophone Award, Diapason d’Or, Prix Hector Berlioz, Edison Awards, BBC Award ed Echo Klassik Award. Ton Koopman e la sua ABO&C sono ospiti frequenti nelle più grandi sale concerto d’Europa, Nord America e Asia. La stagione 2023-2024 include esibizioni delle Sinfonie parigine di Haydn, le Cantate di Bach, così come concerti in un ambiente di musica da camera con Offerta Musicale di Bach e concerti per clavicembalo.