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18ott21:00I Solisti Filarmonici ItalianiDuomo di MonrealeDuomo di Monreale, Piazza Guglielmo II21:00

Dettagli evento

Nurie Chung violino
Federico Guglielmo maestro concertatore al violino
I Solisti Filarmonici Italiani

Giuseppe Tartini
(Pirano, Slovenia 1692 – Padova 1770)
Pastorale in la maggiore (versione per violino e orchestra d’archi di Ottorino Respighi dalla Sonata BA 16)
Grave – Allegro sostenuto-Sostenuto – Largo

Arvo Pärt
(Paide 1935)
Cantus in memoriam Benjamin Britten per orchestra d’archi e campane tubolari

Giuseppe Tartini
(Pirano, Slovenia 1692 – Padova 1770)
Sonata in sol minore BG 5 (versione per violino e orchestra d’archi di Gianluca Bersanetti)

John Corigliano
(New York 1938)
Vienna. The Monastery per violino e orchestra d’archi (da “The Red Violin”)

Arcangelo Corelli
(Fusignano 1653 – Roma 1713)
Concerto grosso in re minore
(versione per orchestra d’archi di Francesco Saverio Geminiani dalla Sonata op. 5, n. 2)
Tema, Var. 1 (Adagio) – Var. II, III, IV, V, VI, VII
(Allegro) – Var. VIII (Adagio) – Var. IX (Vivace)
-Var. X (Allegro) – Var. XI (Andante) -Var. XII, XIII
(Allegro) – Var. XIV, XV (Adagio) – Var. XVI, XVII,
XVIII (Allegro) – Var. XIX (Adagio) – Var. XX, XXI,
XXII, XXIII (Allegro)

Luigi Boccherini
(Lucca 1743 – Madrid 1805)
Ciaccona in re minore G. 506 per orchestra d’archi

Christoph Willibald Gluck
(Berching 1714 – Vienna 1787)
Melodia per violino e orchestra d’archi (elaborazione violinistica di Fritz Kreisler dall’opera Orfeo e Euridice)

Niccolò Paganini
(Genova, 1782 – Nizza, 1840)
Tema e variazioni in si bemolle maggiore op. 13 per violino e orchestra d’archi


 

Testimonianza dell’interesse di Respighi per la tradizione strumentale italiana del Seicento e del Settecento è questa Pastorale, versione per orchestra d’archi della Sonata in la maggiore B. A 16 di Tartini. L’uso delle doppie corde conferisce un’atmosfera pastorale sia al primo movimento Grave sia al Sostenuto del secondo, aperto da un Allegro sostenuto, che si configura come una breve parentesi vivace, sia al terzo (Largo).

Composto nel 1977 da Arvo Pärt per onorare la morte del compositore inglese Britten (1976), il Cantus in Memoriam Benjamin Britten inizia e si conclude con un silenzio quasi a suggerire che l’uomo proviene da esso per ritornarvi.

Presentata nella versione in forma di concerto grosso realizzata da Gianluca Bersanetti, la Sonata in sol minore BG 5 di Tartini si apre con un Larghetto affettuoso, il cui tema informa l’intera composizione tanto che il secondo tempo, Allegro, ne è una variazione, mentre l’ultimo è caratterizzato, dal punto di vista agogico, dall’alternanza tra una sezione Grave e un’altra Allegro assai.

Una scrittura di ascendenza neobarocca caratterizza invece Vienna. The Monastery, brano tratto dalla colonna sonora del film Le Violon Rouge di François Girard, per la quale nel 2001 il compositore italo-americano John Corigliano ha vinto il Premio Pulitzer.

Pubblicata nel 1700, la raccolta di 12 Sonate a solo op. 5 di Corelli conobbe nel XVIII sec. una quarantina di edizioni, tra cui quella del 1729 di Geminiani che ne è una rielaborazione nella forma del Concerto grosso. La raccolta si conclude con le celebri variazioni, organizzate secondo uno straordinario equilibrio tra quelle virtuosistiche, da una parte, e quelle più liriche, dall’altra, sul celebre tema popolare della Follia.

Risale al 1771 la composizione da parte di Boccherini di un gruppo di sei sinfonie tra le quali spicca la Sinfonia in re minore op. 12 n. 4, la cui famosa Ciaccona finale si ispira alla scena conclusiva del balletto Le festin de Pierre di Gluck, autore anche della Melodia che costituisce il movimento centrale della Danza degli spiriti beati tratta dalla seconda scena del secondo atto della sua opera Orfeo ed Euridice (Vienna, Burgtheater, 1762).

Autentico cavallo di battaglia di Paganini, il Tema e variazioni in si bemolle maggiore op. 13 si ispira al balletto Il noce di Benevento di Franz Xaver Süssmayr, rappresentato alla Scala nel 1812. Nelle tre variazioni di uno dei suoi orecchiabili temi e nel Finale il compositore fa sfoggio di tutto il suo bagaglio di virtuoso con doppie corde, pizzicati eseguiti con la mano sinistra e suoni armonici.

 

Federico Guglielmo

Federico Guglielmo
Violino

Il suo vasto repertorio concertistico si riverbera in una discografia di circa trecento cd che ha ricevuto i più importanti riconoscimenti in tutto il mondo. Ha ricevuto numerosi premi in importanti concorsi di musica da camera e violino (Viotti, Lorenzi, Vittorio Veneto, Mozart, Parigi, Londra) ma la sua carriera internazionale ha iniziato a prendere slancio nel 1991 con il primo premio al Concorso Internazionale Vittorio Gui di Firenze. Da allora si è esibito in alcune delle più famose sale da concerto del mondo tra cui Vienna (Grosse Musikvereinsaal), Londra (Wigmore Hall), Roma (Accademia di Santa Cecilia), Milano (Società del Quartetto), Ginevra (Victoria Hall), Madrid (Auditorio Nacional), Lisbona (Grande Auditorio Gulbenkian), Monaco (Herkulessaal), Colonia (Philharmonie), New York (Isaac Stern Auditorium della Carnegie Hall), Boston (Jordan Hall), Tokyo (Suntory Hall, Opera City, Sumida Triphony e Bunka Kaikan), Osaka (Symphony e Izumi Hall), Pechino (National Center for the Performing Arts), Taipei (National Concert Hall), Seul (Arts Center), San Paolo (Teatro Cultura Artistica), Buenos Aires (Teatro Colón), Sydney (City Recital Hall), Melbourne (Hamer Hall e Elizabeth Murdoch Recital Center).

Come solista e direttore d’orchestra si è guadagnato una fama crescente portando il suo stile e la sua consapevolezza storica insieme a un approccio innovativo sia agli ensemble da camera di strumenti d’epoca che alle moderne orchestre sinfoniche. Ha diretto e concertato dal violino celeberrimi ensemble barocchi come The Academy of Ancient Music (Londra), The Händel & Haydn Society (Boston), Orquestra Barroca Casa da Musica (Porto), Il Pomo d’Oro, The Australian Brandenburg Orchestra e ha ispirato esecuzioni storicamente informate in orchestre quali il Maggio Musicale Musicale Fiorentino, la New Japan Philharmonic, I Pomeriggi Musicali, l’Opera Ballet Vlandereen, l’Osaka Symphony Orchestra, il Teatro Verdi DI Trieste, l’Orquestra Filarmonica de Gran Canaria e altre ancora.

Come solista particolarmente degne di nota sono state le sue esibizioni con Gustav Leonhardt (concerti per violino di Bach), Sigiswald Kuijken (concerti per violino italiani), Christopher Hogwood (concerto per violino di Beethoven) e Reinhard Goebel (Concerto per violino di Franz Clement, prima esecuzione in tempi moderni). Vincitore nel 1997 del Premio Internazionale Antonio Vivaldi, ha ricevuto un Diapason d’Or per il cd Vivaldi/Concertos for Anna Maria mentre la sua registrazione Vivaldi/Lost Anna Maria Concertos con Federico Maria Sardelli è stata acclamata.

 

 

Nurie Chung

Nurie Chung
Violino

È allievo di NamYun Kim al Korea National Institute for the Gifted in Arts dal 2013 e vincitore di concorsi nazionali ed internazionali, tra cui il Primo Premio de “Il Piccolo Violino Magico” in Italia nel 2016 e il Primo Premio in tutte le categorie del concorso Euroasia Young Violin 2016 in Giappone.

Nel 2021 Nurie Chung si è aggiudicato il Secondo premio al Concorso Internazionale “Premio Paganini” di Genova.

 

 

 

 

I Solisti Filarmonici italiani

I Solisti Filarmonici italiani

I Solisti Filarmonici Italiani sono considerati oggi tra le più importanti orchestre da camera a livello internazionale e raccolgono la lunga esperienza e l’eredità maturata in più di venti anni prima con I Virtuosi di Roma e poi con I Solisti Italiani.

Tutti i componenti del gruppo hanno una rilevante attività concertistica, suonano come “prime Parti Soliste” nelle maggiori orchestre italiane (La Scala di Milano, La Fenice di Venezia, Sinfonica Nazionale della Rai, Accademia Nazionale di S.Cecilia, San Carlo di Napoli, etc) o sono stati vincitori in alcuni più importanti concorsi internazionali (Vittorio Gui, Stradivari, Viotti, Curci, ARD di Monaco, Parigi, Londra).

I Solisti Filarmonici Italiani affrontano un repertorio che origina nella musica da camera per giungere all’orchestra d’archi, suonando prevalentemente senza direttore e si alternano frequentemente i tutti i ruoli quali solisti e prime parti.

Le loro esecuzioni sono state apprezzate dalla critica del New York Times, Washington Post, Corriere della Sera, Suddeutsche Zeitung e segnalate in riviste specializzate quali Diapason, Le Monde de La Musique, Fono Forum, Cd Classica, Amadeus per la vivacità interpretativa, il grande virtuosismo e la luminosità del suono.

Numerosi i loro CD con diverse case discografiche e prevalentemente per Denon Nippon Columbia, DECCA, Stradivarius, CPO, ed Meister Music con cui hanno recentemente inciso le musiche per
orchestra d’archi di Grieg, le opere da camera e per film di E.Morricone e N.Rota, brani strumentali inediti e virtuosistici dell’Ottocento italiano, famosi brani del Barocco Italiano trascritti per orchestra d’archi da Respighi e Zandonai ed i Concerti per flauto di A.Vivaldi per Flauto con Andrea Griminelli.