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14ott21:00Inaugurazione 65ª Settimana di Musica Sacra di MonrealeDuomo di MonrealeDuomo di Monreale, Piazza Guglielmo II21:00

Dettagli evento

INAUGURAZIONE

Pretty Yende soprano
Nicholas Brownlee basso-baritono
Salvatore Punturo maestro del coro
Giacomo Sagripanti direttore
Coro del Teatro Massimo di Palermo
Orchestra Sinfonica Siciliana

Johannes Brahms
(Amburgo 1833 – Vienna 1897)
Ein deutsches Requiem (Un Requiem tedesco) per soli, coro e orchestra op. 45

  • Ziemlich langsam und mit Ausdruck (Moderatamente lento e con espressione): Coro “Selig sind” (Beati gli afflitti)
  • Langsam, marschmässig (Lento, in modo di marcia). Allegro non troppo: Coro “Denn alles Fleisch” (Poiché ogni carne)
  • Andante moderato: baritono solo e coro “Herr, lehre doch mich” (Fammi conoscere, o Signore)
  • Mässig bewegt (Moderatamente mosso): Coro “Wie lieblich sind” (Quanto sono amabili le tue dimore)
  • Langsam (Lento): soprano solo e coro “Ihr habt nun Traurigkeit “(Anche voi avete ancora tristezza)
  • Andante, Vivace, Allegro: baritono solo e coro “Denn wir haben hier” (Poiché non abbiamo qui una città permanente)
  • Feierlich (Solenne): Coro “Selig sind die Toten” (Beati i morti)

 

Johannes Brahms

Sebbene i primi abbozzi de Ein deutsches Requiem risalgano all’autunno del 1861, quando Brahms scelse alcuni testi con l’intenzione di scrivere una cantata in quattro episodi, l’opera cominciò a prendere davvero forma nei primi mesi del 1866, a Karlsruhe, e fu completata
nell’agosto dello stesso anno a Baden-Baden. La prima esecuzione dei movimenti iniziali, avvenuta a Vienna il 1 dicembre 1867 in un concerto organizzato dalla Gesellschaft der Musikfreunde [1] , sotto la direzione di Johann von Herbeck e con il baritono Rudolf Panzer,
registrò una pessima accoglienza sia da parte del pubblico che della critica.

Il trionfo non tardò, tuttavia, ad arrivare quando il Requiem fu eseguito nella cattedrale di San Pietro a Brema il 10 aprile 1868, durante il tradizionale concerto offerto dal Singverein [2] in occasione del Venerdì Santo.

Dopo l’aggiunta, nel 1868, di un altro episodio, il Requiem si articola, nella sua versione definitiva, attraverso sette movimenti con il quarto che fa da perno. Quello iniziale, Ziemlich langsam und mit Ausdruck, è un corale dall’atmosfera schubertiana nelle soluzioni timbriche e dinamiche, mentre di grande impatto emotivo è il secondo, Langsam, marschmässig, una marcia funebre di carattere solenne. Protagonista del terzo episodio (Andante moderato) è inizialmente il baritono che si alterna al coro.

L’apparente austerità, che contraddistingue il quarto, Mässig bewegt, nasconde in realtà una concezione consolatoria della morte che si esprime con toni sorridenti grazie ad alcuni elementi che, dello stesso Brahms, richiamano i Liebeslieder-walzer op. 52. Un delicato misticismo contraddistingue il quinto episodio, Langsam, che dal punto di vista formale è un cantabile e nobile Lied.

Una “instabilità” armonica, ottenuta con l’oscillazione tra modo maggiore e minore, informa l’apertura della sesta parte (Andante), esprimendo l’inquietudine e i dubbi dell’animo umano di fronte al mistero della morte. Tutta la tensione accumulata fino a questo momento si stempera nella sezione conclusiva dell’opera, Feierlich, dove si afferma un rasserenante clima di pace che dà della morte una visione cristiana, quasi beata, con la ripresa del verso dell’Apocalisse: «Felici coloro che muoiono nel Signore».

[1] Società degli Amici della Musica
[2] Associazione Corale

 

Giacomo Sagripanti

Giacomo Sagripanti
Direttore

Direttore Musicale alla Tbilisi State Opera, è considerato una delle bacchette più interessanti della sua generazione. Nel 2016 ha vinto gli Opera Awards di Londra come “Best conductor of the Year”. Ha iniziato la sua carriera in Italia e Germania debuttando al Festival della Valle d’Itria, all’Associazione Lirica e Concertistica Italiana e al Teatro di Lubecca.

Ha diretto alla Semperoper a Dresden (La Cenerentola), al Teatro La Fenice di Venezia (Madama Butterfly), all’Opernhaus in Zurigo (L’elisir d’amore), al Palau de les Arts Reina Sofia a Valencia (Stabat Mater) e in occasione di prestigiosi festival.

Collabora regolarmente con importanti orchestre quali l’Orchestra Sinfonica Nazionale della RAI, l’Orquestra Simfònica de les Illes Balears,
l’Orchestra Sinfonica Siciliana, la ROSS Sevilla, l’Orchestra Haydn di Bolzano.

Nel gennaio 2016 ha riscosso un enorme successo dirigendo il Werther all’Opéra Bastille di Parigi; nel marzo successivo ha debuttato con la Filarmonica di San Pietroburgo.
È regolarmente ospite di teatri quali l’Opéra national de Paris (Il barbiere di Siviglia, La traviata, I Capuleti e Montecchi, La Cenerentola, Rigoletto, Madama Butterfly, L’elisir d’amore), Royal Opera House di Londra (La traviata, Don Pasquale), Wiener Staatsoper (La traviata, Tosca, Anna Bolena, Werther, Il barbiere di Siviglia, La Cenerentola), National Theater Munich (La Cenerentola, La favorite), Bolshoi di Mosca (Un ballo in maschera, Don Carlo, Tosca), Gran Teatre del Liceu (Tosca, Viaggio a Reims, Lucia di Lammermoor), Teatro de la Maestranza Sevilla (La Cenerentola), Teatro di San Carlo (Puritani).

Ha diretto Moise et Pharaon per l’inaugurazione del Rossini Opera Festival, il Requiem di Verdi con l’Hungarian National Philarmonic Orchestra e con la Seattle Symphony Orchestra, Turandot alla Hamburgische Staatsoper, e ha debuttato al Teatro Real de Madrid con il titolo rossiniano Il turco in Italia.

Impegni futuri includono: La sonnambula, La bohème e una nuova produzione alla Wiener Staatsoper, Otello di Verdi e La bohème a Bari, La traviata all’Opéra Garnier, debutto alla Metropolitan Opera e al Rossini Opera Festival (2025), La Cenerentola al Gran Teatre del Liceu (2026), Lucia di Lammermoor, Il trovatore, La traviata alla Royal Opera Housee altri concerti sinfonici in Spagna, Francia, USA, Georgia e Italia.

 

Pretty Yende

Pretty Yende
Soprano

Nata in Sudafrica, ha raggiunto rapidamente l’apice della carriera in ambito operistico, affermandosi come una delle più luminose
star del mondo della musica. Dopo il debutto al Teatro Nazionale di Riga come Micaëla in Carmenn, si è esibita presso i principali teatri
d’opera del mondo quali Royal Opera House, Opéra national de Paris, Metropolitan Opera, Carnegie Hall, La Scala, Deutsche Oper Berlin, Staatsoper Berlin, Bayerische Staatsoper in Munich, Wiener Staatsoper, Opernhaus Zürich ed il Gran Teatre del Liceu in Barcelona.

Nel corso dell’ultima stagione ha debuttato presso la San Francisco Opera House come Violetta ne La traviata. È tornata alla Wiener Staatsoper come protagonista nella Manon di Massenet e come Marie ne La fille du regiment. Ha successivamente ripreso il ruolo di Michaela in Carmen al Staatsoper di Berlino.

Alla Staatsoper di Amburgo ha debuttato come Gilda nel Rigoletto, e ha ripreso Le Contes d’Hoffmann di Offenbach interpretando le quattro protagoniste femminili.

I recenti successi includono il debutto al Metropolitan di New York come la Contessa Adèle in Le Comte Ory, seguito da La fille du régiment.

Ha debuttato all’Opéra national de Paris come Rosina ne Il barbiere di Siviglia, a cui sono seguiti una nuova produzione de La traviata con la regia di Simon Stone, L’elisir d’amore, e Lucia di Lammermoor. Ha cantato anche in Don Pasquale a Barcellona, Carmen e Nozze di Figaro alla Los Angeles Opera, Elvira in Puritani a Zürich, Le Comte Ory e Musetta ne La bohème alla Scala, Teresa in Benvenuto Cellini a Parigi, Amina in La sonnambula a Vienna ed al Théâtre des Champs-Elysées.

Nella stagione in corso è ritornata alla Wiener Staatsoper per La sonnambula, a Parigi per Les Contes d’Hoffmann; e alla Royal Opera House per Gilda in Rigoletto. Tra i suoi progetti futuri La traviata alla Staatsoper di Berlino e L’elisir d’amore alla Bayerische Staatsoper, il debutto come Cleopatra in Giulio Cesare in Egitto di Handel a Francoforte e come protagonista in titolo in Maria Stuarda a Napoli.

Della sua attività concertistica sono di particolare rilievo il recital alla Carnegie Hall recital, concerti in Svizzera, Spagna, Austria, Sud Africa, Germania, Italia, Francia, Repubblica Ceca, Olanda, Regno Unito e Stati Uniti. Nel corso dell’ultima stagione ha tenuto recital in Kansas, Princeton, Ginevra, Napoli, Gstaad, Vienna ed al Festival Auvers-sur-Oise.

Lo scorso 6 Maggio ha cantato presso l’Abazia di Westminster in occasione dell’incoronazione di Re Charles III.

 

Nicholas Brownlee

Nicholas Brownlee 
Basso baritono

Il basso-baritono Nicholas Brownlee ha vinto il primo premio del Concorso di Canto Hans Gabor Belvedere, del premio Zarzuela a Operalia e del primo premio del Metropolitan Opera National Council Auditions.

Ha iniziato la stagione 21/22 con un ritorno all’Ensemble all’Oper Frankfur dove i suoi incarichi includono Salomè (Jochanaan), Oedipus Rex (Kreon), Die Frau ohne Schatten (Der Geisterbote), Fedora (De Siriex), Król Roger (ruolo del titolo) e Bluebeard’s Castle (ruolo del titolo). Altri impegni prevedono debutti con Bayerische Staatsoper e Wiener Staatsoper in La bohème (Colline) e ritorni al Metropolitan Opera per La bohème (Colline), Opernhaus Zürich per Simone Boccanegra (Paolo) e The Santa Fe Opera per Tristan und Isolde (Kurwenal).

Tra i momenti salienti della scorsa stagione c’è stato il debutto all’Opernhaus Zürich in una nuova produzione di Simon Boccanegra (Paolo) diretta da Andreas Homoki e da Fabio Luisi e un ritorno all’Opera di Santa Fe per le nuove produzioni di Le nozze di Figaro (Figaro) e Sogno di una notte di mezza estate (Bottom) entrambi diretti da Harry Bicket.

È tornato all’Opera di Los Angeles per La bohème (Colline) seguito da nuove produzioni di Faust (Mefistofele), Don Giovanni (Leporello) e riprese di Der Freischütz (Kaspar) e Les contes d’Hoffmann (Villains) al Badisches Staatstheater Karlsruhe. Gli impegni concertistici includevano un tour negli Stati Uniti con il Bel Canto Trio e Beethoven Mass in C e Choral Fantasy con la Cincinnati Symphony. Si è esibito al Bard Summerscape nella prima americana di Das Wunder der Heliane (Porter) di Korngold. Altri ruoli come membro dell’ensemble al Badisches Staatstheater Karlsruhe includono Simon Boccanegra (Paolo), Anna Bolena (Enrico VIII), Alcina (Melisso) e Roméo et Juliette (Frère Laurent).

Ha debuttato al Metropolitan Opera in Salome (First Soldier) diretto da Johannes Debus. Mentre era membro del Young Artist alla LA Opera, è stato visto in Les pêcheurs de perles (Nourabad), Die Zauberflöte (Speaker), Madama Butterfly (Bonzo) e Moby-Dick (Captain Gardiner), tutti diretti da James Conlon. Altre produzioni de La bohème (Colline) lo hanno visto nel ruolo di Colline all’Opera di Los Angeles sotto la direzione di Gustave Dudamel, e all’Opera di Atlanta. Ha debuttato al Teatro de São Carlos di Lisbona nella produzione di Calixto Bieto di Carmen (Escamillo). È stato apprezzato alla Santa Fe Opera in Salomè (First Soldier) e in una nuova produzione di Stephen Wadsworth di Fidelio (Don Fernando) diretta da Harry Bicket.

Ha cantato con la Houston Symphony Orchestra nel Te Deum di Dvořák diretto da Andres Orozco-Estrada e con la Montreal Symphony Orchestra nella Messa da Requiem di Verdi diretta da Kent Nagano. Ha fatto il suo debutto alla Los Angeles Philharmonic sotto la direzione di Gustavo Dudamel nella Fantasia corale di Beethoven ed è tornato per le esibizioni di una nuova messa in scena multimediale di Netia Jones di Alice nel Paese delle Meraviglie di Chin diretta da Susanna Mälkki, in tournée al Barbican di Londra con la BBC Symphony. Sempre con la LA Philharmonic, si è esibito in Pelléas et Melisande (Dottore) con la direzione di Esa-Pekka Salonen.

Ha cantato Les Noces di Stravinsky con la Los Angeles Master Chorale.

 

L’Orchestra Sinfonica Siciliana

L’Orchestra Sinfonica Siciliana

L’Orchestra Sinfonica Siciliana fu istituita nel 1951 con legge della Regione Siciliana e, solo nel 1958, completata l’assunzione dei musicisti, iniziò una intensa attività concertistica destinata ad incidere notevolmente nella realtà musicale siciliana e nazionale.

I primi concerti sinfonici furono diretti a Palermo da Georges Sebastian e da Jean Martinon. Subito dopo, l’Orchestra prese parte alle
celebrazioni del centenario di Puccini a Torre del Lago. Un anno dopo il primo concerto, il direttore artistico, Ottavio Ziino, diede vita alle
Giornate di Musica Contemporanea fornendo un apporto decisivo alla cultura ed al gusto musicale del pubblico palermitano. Nel 1960 fu avviata una collaborazione con le Settimane Internazionali di Nuova Musica che negli anni Settanta resero Palermo il centro internazionale di riferimento della cosiddetta avanguardia post-darmstadtiana.

L’Orchestra Sinfonica Siciliana partecipa annualmente alle Settimane Internazionali di Musica Sacra di Monreale ed è stata presente alle Orestiadi di Gibellina, alle Estati di Taormina, al Luglio Musicale Trapanese, al Festival Internazionale di Dublino, al Festival dei Due Mondi di Spoleto, al Festival di Wiesbaden, al Bach Festival di Oxford, al Festival di Nuova Consonanza di Roma, alla Biennale di Venezia.

Ampi consensi e giudizi lusinghieri da parte della stampa specializzata ha ottenuto in seguito alle tournée con la direzione di Gabriele Ferro (direttore stabile dal 1979 per oltre quindici
anni) a Praga (Festival Internazionale, 1993) e in Giappone ed in Cina (primavera 1996; è stata la prima orchestra italiana ad esibirsi a Pechino). Nel 1998 ha inoltre partecipato al Festival Pianistico Internazionale di Bergamo e Brescia e nel 2000 al Festival Internazionale di Ravello.

La Sinfonica è stata diretta da grandi compositori del passato come Igor Stravinskij e Darius Milhaud e da direttori di pregio come Herbert Albert, John Barbirolli, Ernest Bour, Aldo Ceccato, Sergiu Celibidache, Antal Dorati, Vittorio Gui, Efrem Kurz, Ferdinand Leitner, Pierre Monteux, Herman Scherchen, Riccardo Muti.

In anni più recenti ha ospitato, tra gli altri, Rudolf Barshai, Gary Bertini, Riccardo Chailly, Janzug Kakhidze, Emanuel Krivine, Alain Lombard, Peter Maag, Daniel Oren, Zoltan Pésko,
Georges Prêtre, Hubert Soudant, Franz Welser Most, Fruhbeck de Burgos, Michel Plasson, Gunther Neuhold, Yuri Temirkanov, Lothar Koenigs. Un apporto determinante per l’arricchimento e
la varietà del repertorio è stato dato dalla lunga Direzione Artistica (dal 1970 al 1995) di Roberto Pagano. Le due presidenze di Francesco Agnello (rispettivamente negli anni Sessanta e
Novanta) hanno dato impulso a una significativa apertura al pubblico più giovane, a grandi iniziative culturali e alle più importanti tournée nazionali e internazionali. Le scelte particolarmente raffinate della Stagione 1996-97 affidata a Mario Messinis sono state destinate da Radio Tre a un’ampia ribalta nazionale. Rassegne come quelle dedicate ad Anton Webern o a Karlheinz Stockhausen restano negli annali delle attività musicali in Sicilia come un modello straordinario di impegno culturale.

Attualmente il Sovrintendente della Fondazione è Andrea Peria Giaconia.

 

Coro del Teatro Massimo di Palermo

Coro del Teatro Massimo di Palermo

Attivo come l’Orchestra fin dall’apertura del Teatro Massimo nel 1897, il Coro ha ricevuto identità giuridica nel 1966. Impegnato sia nel repertorio operistico che in quello sinfonico, dal Settecento al contemporaneo, ha preso parte alle tournée del Teatro Massimo (tra le altre ricordiamo quelle al Festival di Edimburgo, a Sofia, in Giappone, in Oman).

Tra i direttori che si sono alternati: Giulio Bertola, Tullio Boni, Gianni Lazzari, Romano Gandolfi, Gaetano Riccitelli, Mario Tagini, Franco Monego, Fulvio Fogliazza, Paolo Vero, Andrea Faidutti, Piero Monti, Ciro Visco.

Attualmente è diretto da Salvatore Punturo.