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20ott21:00La Cetra Barockorchester & Vokalensemble BaselDuomo di MonrealeDuomo di Monreale, Piazza Guglielmo II21:00

Dettagli evento

Gunta Smirnova soprano I
Anna Piroli soprano II
Carlos Mena controtenore
Jakob Pilgram tenore
Tobias Berndt baritono
Carlos Federico Sepúlveda maestro del coro
Andrea Marcon direttore
La Cetra Barockorchester & Vokalensemble Basel

Johann Sebastian Bach
(Eisenach 1685 – Lipsia 1750)
Messa in si minore per soli, coro e orchestra BWV 232
1. Missa: Kyrie-Gloria
2. Symbolum nicenum (Credo)
3. Sanctus
4. Benedictus
5. Osanna
6. Agnus De


 

Johann Sebastian Bach

Pur non essendo stata composta in modo unitario, la Messa in si minore è la più grande opera sacra di Bach insieme alle sue Passioni. In questa Messa egli raccolse, infatti, alcune composizioni scritte durante il periodo trascorso a Lipsia come il Sanctus, che, risalendo all’incirca al 1724, ne è la parte più antica. Al 1733 risalgono, invece, il Kyrie e il Gloria composti su incarico del Consiglio municipale in occasione della visita dell’elettore Augusto III di Polonia, succeduto al padre Federico Augusto II. Per l’occasione il Kyrie e il Gloria furono eseguiti il 21 aprile 1733 rispettivamente prima e dopo la predica nella Chiesa di San Nicola.

Il Kyrie fu inteso come un omaggio al defunto re, mentre il Gloria come una celebrazione per l’ascesa al trono del successore che, essendo cattolico, non ascoltò nemmeno una nota di questa composizione perché eseguita in una chiesa protestante. In seguito alcuni amici di Dresda incoraggiarono Bach a scrivere una Messa per l’incoronazione a re di Polonia di Augusto III, ma l’incarico ufficiale fu dato a un altro musicista ancora oggi ignoto. Di religione protestante, Bach, incurante delle critiche che avrebbe potuto attirare su di sé per aver composto una Messa cattolica, decise, infine, di ampliare questo nucleo originario completandolo con le restanti parti (Credo, Osanna e Agnus Dei) che furono scritte tra il 1747 e il 1749, periodo in cui egli sistemò in modo definitivo questo suo lavoro.

La Messa è un’opera monumentale che si distingue per la ricchezza di forme e di stili sia antichi che moderni con fughe, passacaglie e parti estremamente elaborate dal punto di vista contrappuntistico, come l’iniziale Kyrie a cinque voci, e con 9 parodie di passi di sue precedenti cantate. In questa Messa Bach non disdegnò nemmeno di utilizzare temi gregoriani, di cui sono esempi la parte iniziale e finale del Credo, dove il vecchio cantus firmus gregoriano diventa il soggetto di una fuga. Tale scelta, apparentemente sorprendente, è giustificata dal fatto che Bach con questa Messa volle fare riferimento a un’età in cui la cristianità non era ancora divisa. Nella Messa, inoltre, non mancano nemmeno le arie e i duetti per i quali Bach s’ispirò all’opera italiana e, in particolare modo, allo stile di Agostino Steffani.

Un esempio è costituito dal duetto all’interno del Credo Et in unum Jesum Christum filium Dei unigenitum, dove l’unione mistica tra il Padre e il Figlio è resa simbolicamente e musicalmente con un’imitazione all’unisono.

 

La Cetra Barockorchester & Vokalensemble Basel

La Cetra Barockorchester & Vokalensemble Basel

L’ensemble prende il suo nome dal Concerto per violino op. 9 “La cetra” di Vivaldi. La musica strumentale italiana del XVIII secolo rappresenta il repertorio principale dell’orchestra. Oltre alle opere da concerto, alla musica rinascimentale e barocca italiana e alla riscoperta di capolavori sconosciuti, La Cetra e il suo ensemble vocale associato si dedicano
all’esecuzione di grandi opere per coro e orchestra dal Rinascimento al periodo classico.

La Cetra è una delle principali orchestre barocche del mondo, con esibizioni e tournée in tutti i paesi europei, nonché in Asia e Nord e Sud America.

Deve il suo sviluppo dinamico soprattutto ad Andrea Marcon, che ne ha assunto la direzione dal 2009. Su sua iniziativa, nel 2012 è stato fondato La Cetra Vokalensemble che si affianca all’orchestra barocca.

Grazie all’eccezionale competenza musicale e stilistica dei suoi artisti, l’ensemble vocale è estremamente versatile. Il repertorio spazia dalla schola di canto gregoriano alle formazioni da camera solistiche, alle opere e agli oratori.

Il credo esplicito de La Cetra è che il lavoro scientifico di base, l’esame intensivo degli strumenti storici, la pratica esecutiva e la conoscenza dell’ambiente storico d’origine delle opere eseguite, sono alla base dell’esecuzione della musica antica per il pubblico moderno e di interpretazioni vivaci, avvincenti e aggiornate.

Per questo suo lavoro La Cetra è stata insignita del Premio Europeo per la Musica Antica nel 2009.

In ambito operistico La Cetra può essere ascoltata regolarmente al Theater Basel. Nel 2019 ha lavorato come orchestra d’opera alla Dutch National Opera diretta da Andrea Marcon nella produzione di Juditha Triumphans.

Ha pubblicato numerose registrazioni acclamate dalla critica, tra cui il CD Monteverdi con Magdalena Kožená nominato ai Grammy. Più recentemente ha realizzato La Traversée con Patricia Petibon (Sony, 2022), tre CD dei Concerti per violino di Leclair con Leila Schayegh che hanno ricevuto il Diapason d’Or e un Vespro di Natale con musiche di Monteverdi per Deutsche Grammophon.

 

Andrea Marcon

Andrea Marcon
Direttore

È uno dei più rinomati musicisti e specialisti nel campo della musica antica e classica. Nato a Treviso, ha studiato alla Schola Cantorum di Basilea con Jean-Claude Zehnder, Hans Martin Linde e Jordi Savall, nonché con Luigi Fernando Tagliavini, Hans van Niew-koop, Jesper Christensen, Harald Vogel e Ton Koopman, tra gli altri.

Nel 1999 è iniziata la sua collaborazione con La Cetra Baroque Orchestra Basel, di cui è Direttore artistico dal 2009. Da allora ha guidato l’ensemble in acclamate produzioni di opere e balletti al Theater Basel e in tournée internazionali accanto a prestigiose soliste queli Magdalena Kožená e Patricia Petibon.

Come fondatore dei leggendari ensemble barocchi I Sonatori della Gioiosa Marca e della Venice Baroque Orchestra, Andrea Marcon si esibisce nelle principali sale da concerto del mondo, con cantanti di spicco e noti solisti strumentali. Ha lavorato come direttore ospite con la Filarmonica di Berlino, l’Orchestra Sinfonica della Radio Bavarese, l’Orchestra Sinfonica di Bamberga, la Filarmonica di Monaco e numerosi altri ensemble.

Oltre ottanta registrazioni, spesso premiate come direttore d’orchestra, clavicembalista e organista, documentano il ricco repertorio a cui continua a lavorare oggi. Ama divulgare la propria conoscenza insegnando agli studenti dei conservatori e delle università di tutto il mondo, ed è professore di Clavicembalo e Organo presso la Schola Cantorum Basiliensis.
Nel 2021 ha ricevuto il prestigioso Premio Händel della città di Halle per il suo lavoro sulle opere del compositore.

 

Carlos Federico Sepúlveda

Carlos Federico Sepúlveda
Maestro del coro

È nato a Medellín, in Colombia, nel 1976. Nel 2001 ha studiato Direzione di oro e Direzione d’orchestra diplomandosi con lode a Vienna. Nel 2005 ha completato gli studi post-laurea in teoria della musica antica presso la Schola Cantorum Basiliensis.

Da allora è docente di materie teoriche ed è membro del team di gestione dall’autunno 2022.

È direttore artistico del progetto di formazione “Música antigua para nuestro tiempo” in Colombia, nato dalla visita degli artisti della Schola Cantorum Basiliensis a Bogotà nel 2003.

È inoltre direttore dell’ensemble La Cetra VokalBasel e lavora regolarmente come direttore ospite di numerosi ensemble.

 

Gunta Smirnova

Gunta Smirnova
Soprano I

Apprezzata solista, attiva principalmente nel campo della musica antica, ha studiato alla Schola Cantorum Basiliensis e all’Università delle Arti di Zurigo ed è stata vincitrice di numerosi concorsi e semifinalista all’Händel Singing Competition di Londra (2014).

Si è esibita con rinomati ensemble e direttori quali l’Orchestra del Gewandhaus di Lipsia diretta da Andreas Reize, l’Orchestra della Tonhalle di Zurigo con Ton Koopman e l’Orchestra da Camera di Basilea con René Jacobs. Collabora stabilmente con l’Orchestra barocca di Basilea La Cetra e, sotto la direzione di Andrea Marcon, si è esibita nello Stabat Mater di Pergolesi e nel Gloria di Vivaldi in una produzione di balletto al Theater Basel nel 2021, così come Euridice nell’Orfeo di Monteverdi (2008) e Vagaus in Juditha triumphans di Vivaldi (2015).

Nel 2021, è ha preso parte a un tour di concerti con René Jacobs e la belga B’Rock Orchestra ed è apparsa come Cephisa nell’opera di Telemann Orpheus al Concertgebouw di Amsterdam, Kölner Philharmonie e Teatre del Liceu di Barcellona.

Il suo ampio repertorio si estende alla musica più recente. Come membro dell’ensemble Basler Madrigalisten ha partecipato a molte prime mondiali di opere contemporanee. Al Teatro dell’Opera di Zurigo, è apparsa nella nuova produzione dell’opera Lunea di Heinz Holliger sotto la direzione del compositore (2018) e nel balletto La ragazza con il bosco sulfureo di Helmuth Lachenmann (2019).

 

Anna Piroli

Anna Piroli
Soprano II

Nata a Cremona, dopo una laurea triennale in Lettere a Brescia e una laurea in Canto presso il Conservatorio “G. Verdi” di Milano, ha proseguito la propria formazione sotto la guida di Luisa Castellani presso il Conservatorio della Svizzera Italiana di Lugano.

La musica contemporanea è diventata la sua nicchia di ricerca, anche attraverso gli studi con M. Hirayama. A. Caiello, J. Fraser, N. Isherwood. Si dedica anche al repertorio barocco con artisti quali E. Kirkby, B. Zanichelli, M. Pennicchi.

Le sono state affidate numerose anteprime alla Biennale di Venezia, IRCAM, Fondazione Spinola Banna, Kyiv National Opera, Opéra de Dijon. Ha collaborato con compositori come Furrer, Chin, Gervasoni, Azzan, Ciceri, Ciurlo e con diversi ensemble quali Cantando Admont, Schallfeld, L’Arsenale, Divertimento Ensemble, Vox Àltera.

È membro de La Capella Reial de Catalunya, consort vocale fondato da J. Savall con la quale si è esibita in diversi programmi, in formazioni solistiche e corali.

Collabora con La Cetra, EraTo, Collegium Vocale Gent, Il Pomo d’Oro, La Compagnia del Madrigale, Rosso Porpora, Il Canto di Orfeo, Cappella Mediterranea.

Il suo primo album da solista Affetti Canori, una raccolta di cantate inedite di G. B. Bassani, è stato pubblicato nel gennaio 2022 per l’etichetta Dynamic.

Ha anche registrato per Stradivarius, Tactus, AliaVox, Urania.

 

Jakob Pilgram

Jakob Pilgram
Tenore

Ha studiato canto a Basilea con Hans-Jürg Rickenbacher e a Zurigo con Werner Güra e si è diplomato con lode in entrambi i corsi.

Apprezzato solista in patria e all’estero, si esibito con direttori come Thomas Hengelbrock, Ton Koopman, Andrea Marcon, Hans-Christoph Rademann, Pablo Heras Casado, Andreas Spering, Alessandro De Marchi, Olof Boman, Rudolf Lutz e Clau Scherrer con i quali ha consolidato la propria conoscenza della pratica esecutiva storica.

È apparso come ospite sui palcoscenici dei teatri di Basilea, Berna e Lucerna e dal 2005 fa parte dell’ensemble Origen.

Ha vinto del Concorso internazionale di canto “Franz Schubert” (2012) e ha ricevuto i premi di studio dell’Associazione cooperativa Migros e della Fondazione Friedl Wald.

Nel 2005, ha fondato l’Ensemble vocale Larynx di cui è direttore musicale e direttore d’orchestra, con il quale ha ricevuto il Premio per la promozione culturale del Canton Baselland nel 2012. Fa parte del comitato artistico del Balthasar Neumann Choir e dirige i progetti di questo ensemble e della sua associata Accademia di Canto.

È anche membro di altre formazioni vocali professionali.

Nel 2008 è stato insignito di un premio per l’interpretazione delle canzoni dalla Basler Orchester Gesellschaft.

 

Carlos Mena

Carlos Mena
Controtenore

Ha iniziato i suoi studi nella città natale di Vitoria in Spagna, trasferendosi poi in Svizzera per specializzarsi nel repertorio barocco presso la rinomata Schola Cantorum Basiliensis con Robert Levitt, René Jakobs ed Emma Kirkby.

Sotto la direzione di importanti direttori quali René Jacobs, Gustav Leonhardt, Marc Minkowski, Fabio Biondi, Andrea Marcon e molti altri, si esibisce nelle principali sale da concerto in Europa, Stati Uniti e Sud America, in Giappone e Australia.

La sua ricca produzione è documentata da più di quaranta registrazioni, ed è stata premiata come Diapason d’Or of the Year, il Recording of the Year ed il CHOC du Monde de la Musique.

Carlos Mena è stato invitato come direttore ospite in orchestre come l’Orquesta Ciudad de Granada, Sinfónica de Navarra, Sinfónica de Galicia, Sinfónica de Portugal, Principado de Asturias, Sinfónica de Bilbao.

 

 

Tobias Berndt

Tobias Berndt
Baritono

Nato a Berlino, ha iniziato la sua formazione musicale nel Dresdner Kreuzchor e in seguito ha studiato a Lipsia e Mannheim con Rudolf Piernay, Dietrich Fischer-Dieskau, Thomas Quasthoff e Irwin Gage.

Ha vinto numerosi premi, soprattutto come interprete di lieder e da allora si è affermato principalmente come cantante da concerto.

Ha lavorato con direttori come Philippe Herreweghe, Hans Christoph Rademann, Andrea Marcon, Helmuth Rilling e Michael Sanderling. Sotto la direzione di Teodor Currentzis, ha eseguito Dido and Aeneas di Henry Purcell a Parigi, Lisbona, Berlino e Atene. Si è esibito anche alla Filarmonica di Colonia, alla Tonhalle di Zurigo, al Concertgebouw di Amsterdam, al Gewandhaus di Lipsia e alla Herkulessaal di Monaco, nonché in rinomati festival come la Primavera di Praga e il Festival musicale di Stoccarda.