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19ott21:00Lithuanian Chamber OrchestraDuomo di MonrealeDuomo di Monreale, Piazza Guglielmo II21:00

Dettagli evento

Sergej Krylov direttore/violino
Lithuanian Chamber Orchestra

Johann Sebastian Bach
(Eisenach 1685 – Lipsia 1750)
Concerto in la minore per violino, archi e basso continuo BWV 1041
Allegro – Andante – Allegro assai

Edvard Grieg
(Bergen 1843 – Bergen 1907)
Dai tempi di Holberg (Fra Holberg Tid), suite in stile antico in sol maggiore
per orchestra d’archi op. 40
Prelude (Allegro vivace)
Sarabande (Andante)
Gavotte e Musette (Allegretto e Poco più mosso)
Air (Andante religioso)
Rigaudon (Allegro con brio)

Johann Sebastian Bach
(Eisenach 1685 – Lipsia 1750)
Concerto in mi maggiore
per violino, archi e basso continuo BWV 1042
Allegro – Adagio – Allegro assai

Camille Saint-Saëns
(Parigi 1835 – Algeri 1921)
Introduzione e Rondò Capriccioso in la minore op.28
Andante malinconico
Allegro ma non troppo


 

Non si conosce con precisione l’anno di composizione dei tre Concerti per violino e archi, ma si sa con certezza che questi lavori risalgono al felice periodo che va dal 1717 al 1723, trascorso da Bach a Köthen alle dipendenze del principe Leopold di Anhalt-Köthen. Il primo movimento del Concerto in la minore BWV 1041 (Allegro), si snoda nella classica alternanza fra il tutti e il solista che non si esibisce in un virtuosismo fine a se stesso. Nel successivo Andante si afferma la caratteristica scrittura bachiana dei brani lenti con una cantilena del solista molto ornata su un basso continuo dall’incedere solenne.

Il Terzo movimento, Allegro assai, infine, è una magnifica fuga concertante in tempo di Giga.

Composta da Edward Grieg nel 1884 per la commemorazione del bicentenario della nascita di Ludvig Baron Holberg (1684-1754), definito il Molière del Nord per il suo contributo alla letteratura norvegese, la Suite “Fra Holberg Tid” (“Dai tempi di Holberg”) è costituita da un Preludio, un breve brano vigoroso, e da una serie di danze antiche (Sarabanda, Gavotta, Musetta, Aria e Rigaudon) che, riprodotte in chiave moderna, cercano di ricostruire la musica di danza del tempo di Holberg.

Simile al Concerto BWV 1041 è il successivo Concerto in mi maggiore BWV 1042, nel cui primo movimento Bach creò una serie di corrispondenze tra il Tutti e il violino solista. Nel secondo movimento (Adagio) al violino solista è affidata una melodia di ampio respiro su un accompagnamento ostinato del basso. La struttura a ritornello riappare nell’ultimo movimento, Allegro assai, dove si afferma una scrittura dotata di grande energia ritmica che assume le movenze di una danza.

Nonostante abbia vissuto attraverso l’intera seconda metà dell’Ottocento, Saint-Saëns si dimostrò nella sua produzione quasi sempre refrattario ai principi dell’estetica romantica preferendo ad essi quelli del classicismo. Un’importante eccezione a tale tendenza è costituita proprio da questo brano, Introduzione e Rondò capriccioso, composto nel 1863 per il diciannovenne ma già celebre Pablo De Sarasate. Il brano si apre con un’Introduzione di intenso lirismo caratterizzata da una melodia malinconica che si staglia su una struttura armonica varia e cangiante. Pagina brillante, nella quale si alternano momenti tecnicamente complessi con altri di natura lirica, il Rondò successivo, che trova, talvolta, la sua ispirazione nel folklore spagnolo, secondo una moda piuttosto in voga all’epoca, si conclude con una travolgente Coda di grande effetto

 

Lithuanian Chamber Orchestra

Lithuanian Chamber Orchestra

Fondata nel 1960 dal Professor Saulius Sondeckis, la Lithuanian Chamber Orchestra (LCO) è uno degli ensamble lituani più importanti e acclamati del mondo. Dal 2008, il rinomato virtuoso del violino Sergej Krylov ne è stato direttore artistico e direttore d’orchestra per dodici anni. Nel corso degli anni, la Lithuanian Chamber Orchestra è stata in tournée nei principali stati europei, negli Stati Uniti e in Sud America, in Sudafrica, Giappone, Cina, Australia e Islanda, suonando nelle maggiori sale, tra cui la Filarmonica di Berlino e la Musikverein di Vienna, la Royal Festival Hall di Londra, la Sala Santa Cecilia di Roma, il Concertgebouw di Amsterdam, il Gewandhaus di Lipsia, la Salle Pleyel e la Salle Gaveau di Parigi e molte altre.

Vanta collaborazioni con Mstislav Rostropovich, Gidon Kremer, Yuri Bashmet, David Geringas ed altri importanti musicisti come Lord Yehudi Menuhin, che ha segnato profondamente la storia dell’Orchestra. L’Orchestra si è esibita con violinisti del calibro di Julian Rachlin, Vadim Repin e Sergej Krylov, con i violisti Maxim Rysanov e Hartmut Rohde, i violoncellisti Mischa Maisky e Denis Shapovalov, pianisti quali Mūza Rubackytė, Andrius Žlabys, Lukas Geniušas, Dmitri Bashkirov e Alessandro Deljavan, con il flautista Denis Bouriakov, i direttori d’orchestra Ronald Zollman e Modestas Pitrėnas, così come con il compositore, pianista e direttore Ezio Bosso.

Negli ultimi anni ha tenuto numerosi concerti in Lussemburgo, Spagna, Svizzera, Slovenia, Polonia, Cina, Italia, Costa Rica e Libano. In aggiunta ai capolavori barocchi e classici, le interpretazioni della musica contemporanea spiccano nei programmi dei concerti dell’Orchestra. Fiera sostenitrice delle opere dei compositori lituani, la LCO esegue opere di Mikalojus Konstantinas Čiurlionis, Eduardas Balsys, Julius Juzeliūnas, Osvaldas Balakauskas, Teisutis Makačinas, Jonas Tamulionis, Algirdas Martinaitis, Mindaugas Urbaitis, Arvydas Malcys, Vidmantas Bartulis, Raminta Šerkšnytė, Justė Janulytė e Loreta Narvilaitė.

Ha realizzato oltre cento incisioni con grande varietà di repertorio. Nel 2016, la Deutsche Grammophon ha pubblicato il primo disco dell’ensemble con Le quattro stagioni insiema al Concerto n. 8 e al Concerto n. 9 per violino e archi di Vivaldi eseguiti dalla LCO con Sergej Krjlov. Grazie a questo album, la Lithuanian Chamber Orchestra è diventata il primo ensemble lituano ad entrare nell’élite mondiale della musica classica.

 

Sergej Krylov

Sergej Krylov
Violino

Nato a Mosca in una famiglia di musicisti, Krylov ha iniziato lo studio del violino a cinque anni completando la sua formazione alla Scuola Centrale di Musica di Mosca.

L’effervescente musicalità, il virtuosismo strabiliante come raffinato strumento sempre al servizio dell’espressività, l’intenso lirismo e la bellezza del suono sono solo alcuni elementi che hanno reso Sergej Krylov uno dei più rinomati artisti del panorama internazionale.

Negli ultimi anni il violinista russo è stato ospite delle principali istituzioni musicali e ha collaborato con orchestre quali la Russian National Orchestra, la Filarmonica della Scala, l’Accademia Nazionale di Santa Cecilia, l’Orchestre Philharmonique de Radio France, la Deutsche Symphonie-Orchester e la Budapest Festival Orchestra.

Tra i celebri direttori con cui Krylov ha lavorato figurano Mikhail Pletnëv, Dmitrij Kitajenko, Jukka-Pekka Saraste, Vasily Petrenko, Andrey Boreyko, Vladimir Jurowski, Vasily Petrenko, Valery Gergiev, Andris Poga, Marin Alsop, Fabio Luisi, Roberto Abbado, Yuri Temirkanov, Dmitry Liss, Yuri Bashmet e Michał Nesterowicz.

I principali impegni di questa stagione includono concerti con Orchestre Philharmonique de Monte-Carlo e Jukka-Pekka Saraste, la Russian National Orchestra e Mikhail Pletnev, la Aarhus Symphony Orchestra e Andris Poga, Budapest Radio Orchestra, Orchestra dei Pomeriggi Musicali e Mischa Maisky, in aggiunta a performance cameristiche e in recital solistico nelle più importanti sale da concerto europee.

Nelle scorse stagioni ha tenuto concerti con la London Philharmonic e la Royal Philharmonic Orchestra, la Berner Symphonie Orchester, la Dresdner Philharmonie, la Philharmonie Zuidnederland, la Slovenska Filharmonika, le orchestre filarmoniche di Mosca e San Pietroburgo, l’Orchestra del Maggio Fiorentino, l’Orchestre Philharmonique de Strasbourg e la Royal Liverpool Philharmonic.

Dal 2008 è Direttore musicale della Lithuanian Chamber Orchestra con la quale ama esplorare, nel doppio ruolo di direttore e solista, un repertorio che spazia dal barocco alla musica contemporanea.

La sua discografia include registrazioni per EMI e Melodya, due dischi con Deutsche Grammophon, il Concerto per violino e orchestra di Ezio Bosso per Sony e il Concerto per violino Metamorphosen di Penderecki.