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Fonte: Palermo Today

Doppia performance, di direttore e violino solista, per il grande Sergej Krylov che approda con la sua Lithuanian Chamber Orchestra alla 65ª Settimana Internazionale di Musica Sacra di Monreale. Un successo annunciato, sulla scia del riscontro di pubblico che sta facendo registrare ogni sera il tutto esaurito. L’appuntamento è per giovedì 19 ottobre alle ore 21 nel meraviglioso Duomo normanno che ospita la rassegna, da quest’anno direttamente promossa dalla Regione Siciliana Assessorato Turismo Sport e Spettacolo, in collaborazione con Fondazione Orchestra Sinfonica Siciliana, Fondazione Teatro Massimo di Palermo e Arcidiocesi di Monreale, in sinergia con il Comune.

La locandina trascorre dalle atmosfere barocche di Bach al tardoromanticismo di Grieg e Saint-Saëns. Del Kantor di Eisenach verranno riproposti due dei tre Concerti per violino e archi che risalgono al felice periodo, dal 1717 al 1723, alle dipendenze del principe Leopold di Anhalt-Köthen. E tante sono le similitudini tra il Concerto in la minore BWV 1041 e quello in mi maggiore BWV 1042: la classica alternanza fra il “tutti” e il solista che caratterizza il primo movimento; l’ampio respiro melodico che contraddistingue il secondo; l’energia del terzo che si configura con movenze di danza.

Di Edward Grieg è in programma la Suite “Fra Holberg Tid”, composta nel 1884 per la commemorazione del bicentenario della nascita di Ludvig Baron Holberg, definito il Molière del Nord per il suo contributo alla letteratura norvegese. È costituita da un Preludio vigoroso e da una serie di danze antiche che, riprodotte in chiave moderna, cercano di ricostruire la musica da ballo ai tempi del letterato. Nonostante abbia vissuto attraverso l’intera seconda metà dell’Ottocento, Saint-Saëns si dimostrò nella sua produzione quasi sempre refrattario ai principi dell’estetica romantica preferendo ad essi quelli del classicismo. Un’importante eccezione, come scrive lo studioso Riccardo Viagrande nelle note di sala, è costituita proprio dal brano che conclude il concerto, Introduzione e Rondò capriccioso, composto nel 1863 per il diciannovenne ma già celebre Pablo De Sarasate. La pagina si apre con un’Introduzione di intenso lirismo, mentre il Rondò successivo, che alterna momenti tecnicamente complessi con altri di natura lirica, trova talvolta la sua ispirazione nel folklore spagnolo e, secondo una moda allora in voga, si conclude con una travolgente Coda.

Fondata nel 1960 dal professor Saulius Sondeckis, la LCO è un ensemble lituano fra i più acclamati al mondo. Dal 2008, il rinomato virtuoso del violino Sergej Krylov ne è il direttore artistico, oltre a guidarlo spesso dal podio. La formazione è stata in tournée in Europa, Stati Uniti, Sud America, Sudafrica, Giappone, Cina, Australia e Islanda, suonando nelle maggiori sale, tra cui Musikverein di Vienna, Filarmonica di Berlino, Royal Festival Hall di Londra, Santa Cecilia di Roma, Concertgebouw di Amsterdam, Gewandhaus di Lipsia, Salle Pleyel e Salle Gaveau di Parigi. Vanta collaborazioni con Mstislav Rostropovich, Gidon Kremer, Yuri Bashmet, David Geringas ed altri insigni musicisti come Yehudi Menuhin che ha segnato profondamente la storia dell’Orchestra, la quale si è esibita ancora con virtuosi quali i violinisti Julian Rachlin, Vadim Repin e Sergej Krylov, i violisti Maxim Rysanov e Hartmut Rohde, i violoncellisti Mischa Maisky e Denis Shapovalov, i pianisti Mūza Rubackytė, Andrius Žlabys, Lukas Geniušas, Dmitri Bashkirov e Alessandro Deljavan, il flautista Denis Bouriakov, i direttori d’orchestra Ronald Zollman e Modestas Pitrėnas, così come con il compositore, pianista e direttore Ezio Bosso.

In aggiunta ai capolavori barocchi e classici, nelle scelte della LCO spiccano le interpretazioni della musica contemporanea. L’Orchestra è altresì fiera sostenitrice delle opere dei compositori lituani. Ha realizzato oltre cento incisioni con grande varietà di repertorio. Nel 2016, la Deutsche Grammophon ha pubblicato il disco con Le quattro stagioni e i Concerti n. 8 e n. 9 per violino e archi di Vivaldi, eseguiti dalla formazione con Sergej Krjlov. Grazie a questo album, la LCO è diventata il primo ensemble lituano ad entrare nell’élite mondiale della musica classica.

Nato a Mosca in una famiglia di musicisti, Krylov ha iniziato lo studio del violino a cinque anni completando la sua formazione alla Scuola Centrale di Musica di Mosca. L’effervescente musicalità, il raffinato virtuosismo strabiliante sempre al servizio dell’espressività, l’intenso lirismo e la bellezza del suono sono solo alcuni elementi che hanno reso Krylov uno dei più rinomati artisti del panorama internazionale.

Ospite delle principali istituzioni musicali, ha collaborato con formazioni quali Russian National Orchestra, Filarmonica della Scala, Accademia Nazionale di Santa Cecilia, Orchestre Philharmonique de Radio France, Deutsche Symphonie-Orchester e Budapest Festival Orchestra, London Philharmonic e Royal Philharmonic Orchestra, Dresdner Philharmonie, Orchestre filarmoniche di Mosca e San Pietroburgo, Orchestra del Maggio Fiorentino, Orchestre Philharmonique de Strasbourg e Royal Liverpool Philharmonic.

Tra i celebri direttori con cui ha lavorato figurano Mikhail Pletnëv, Dmitrij Kitajenko, Jukka-Pekka Saraste, Vladimir Jurowski, Valery Gergiev, Fabio Luisi, Roberto Abbado, Yuri Temirkanov, Yuri Bashmet. Da 25 è leader della Lithuanian Chamber Orchestra con la quale ama esplorare, nel doppio ruolo di direttore e solista, un repertorio che spazia dal barocco alla musica contemporanea. La Settimana di Musica Sacra prosegue nella splendida cornice del Duomo di Monreale fino al 22 ottobre. Ingresso libero fino ad esaurimento di posti.

Fonte: Palermo Today