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Fonte: Sicilia Network

MONREALE – Tra i maggiori motivi di vanto e interesse della 65ª Settimana Internazionale di Musica Sacra di Monreale è il ritorno del grande organista, direttore e filologo Ton Koopman, tra le massime autorità e figura di riferimento nell’interpretazione della musica antica. Koopman si presenta all’odierna edizione sul podio delle due formazioni di eccellenza da lui fondate, Amsterdam Baroque Orchestra & Choir, per proporre un excursus tra quei capolavori che sono le Sinfonie “parigine” di Haydn. L’appuntamento è per domenica 15 ottobre alle ore 21:00 tra le navate dello stupefacente Duomo normanno che accoglie la storica rassegna, per la prima volta direttamente promossa dalla Regione Siciliana-Assessorato Turismo, Sport e Spettacolo in collaborazione con Fondazione Orchestra Sinfonica Siciliana, Fondazione Teatro Massimo di Palermo e Arcidiocesi di Monreale, in sinergia con il Comune.
Il programma è interamente dedicato ad uno specifico momento della parabola creativa di Franz Joseph Haydn. Nell’inverno del 1784-85 il Concert della Loge Olympique di Parigi commissionò infatti al compositore ben sei sinfonie offrendogli un altissimo compenso, consistente in ben 25 luigi d’oro. Il concerto di Monreale ripropone le più emblematiche, a cominciare dalla Sinfonia n. 83 che trae il suo titolo, “La poule” (La gallina), dall’umoristico secondo tema dell’Allegro spiritoso, nel quale i disegni staccati con acciaccature dei violini imitano, secondo un topos della musica descrittiva sei-settecentesca, il chiocciare del simpatico bipede. La Sinfonia n. 85, che trae il suo titolo “La Reine de France” dalla particolare predilezione accordata ad essa dalla regina Maria Antonietta, è certamente la più “francese” del gruppo nella scelta dei ritmi e dei temi. Senza ‘titolo’ è la Sinfonia n. 86, il cui primo movimento, aperto da un Adagio introduttivo
sinfonicamente denso, si articola in un Allegro spiritoso in forma-sonata. Fantasioso è il secondo movimento, Largo, chiamato dal compositore Capriccio, riferendosi forse alla struttura formale poco convenzionale. Un carattere aristocratico contraddistingue il Menuetto, mentre una certa ironia pervade il Finale in forma-sonata. La Sinfonia n. 82 “L’orso” trae il suo titolo dalla caratteristica acciaccatura, introdotta nelle parti dei violoncelli e dei contrabbassi nell’ultimo movimento, che ricorda vagamente il grugnito
dell’animale e sulla quale si staglia appunto il famoso tema zingaresco della danza dell’orso.

Nato a Zwolle in Olanda, Ton Koopman ha avuto un’educazione classica e ha studiato organo, clavicembalo e musicologia ad Amsterdam, ricevendo il “Prix d’Excellence” sia per l’organo che per il clavicembalo. Attratto dagli strumenti antichi e dalla prassi filologica, ha da subito concentrato i suoi studi sulla musica barocca, con particolare attenzione a J. S. Bach. Si è esibito nelle più importanti sale da concerto e nei più prestigiosi festival, avendo l’opportunità di suonare sui più raffinati e preziosi strumenti antichi esistenti in Europa.
Ha fondato l’Amsterdam Baroque Orchestra (ABO) nel 1979, selezionando musicisti di prestigio internazionale specializzati nell’ambito della musica barocca, che si ritrovano insieme varie volte all’anno per dar vita a nuovi progetti artistici.
ABO è in attesa di festeggiare il suo 45° anniversario nel 2024, insieme all’80° compleanno del suo fondatore. L’Amsterdam Baroque Choir è stato fondato da Koopman nel 1992 e ha fatto il suo debutto al Festival di Musica Antica di Utrech del Requiem a 15 voci e dei Vespri a 32 voci di Biber. La successiva registrazione di entrambe le opere è stata premiata con il “Cannes Classical Award” per la migliore interpretazione di musica corale del XVII/XVIII secolo. Tra il 1994 e il 2004, Ton Koopman e l’ABO&C hanno intrapreso uno dei più ambiziosi progetti discografici degli ultimi decenni: l’integrale delle Cantate sacre e profane di Bach per il quale hanno ricevuto il Deutsche Schallplatten-Preis Echo Klassik. Nel 2014, ABO&C ha portato a termine un altro grande progetto discografico con l’esecuzione e la
serie di CD Dieterich Buxtehude – Opera Omnia.L’ABO&C ha registrato numerose altre opere del repertorio barocco e classico, incluse le due Passioni di Bach, l’integrale delle sinfonie di Mozart e i concerti grossi di Locatelli. Gli altri principali riconoscimenti includono il Gramophone Award, Diapason d’Or, Prix Hector Berlioz, Edison Awards, BBC Award.
La Settimana di Musica Sacra prosegue nella splendida cornice del Duomo di Monreale fino al 22 ottobre. Il programma artistico è stato ideato da Gianna Fratta, rinomata direttrice d’orchestra e operatrice culturale. Nei prossimi giorni si succederanno virtuosi del calibro di Sergej Krylov e Mario Brunello. Tra le formazioni orchestrali e corali, oltre a quelle delle due fondazioni palermitane, si esibiranno La Cetra Barockorchester & Vokalensemble Basel, Lithuanian Chamber Orchestra, Academy of Ancient Music di Cambridge, I Solisti Filarmonici Italiani, Accademia dell’Annunciata. Ingresso libero fino ad esaurimento di posti.

Fonte: Sicilia Network